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  • Tel 030 2151194 - FAX 030 2157501
  • Email: info@vieffechiusure.it

Per la costruzione delle nostre tettoie in PVC, dei nostri tunnel retrattili e dei i nostri capannoni mobili utilizziamo solo materiali di primissima qualità. Per quanto riguarda la parte metallica vengono utilizzati solo acciai strutturali conformemente certificati da primarie acciaierie Italiane. I profili per la costruzione sono un mix di tubolari commerciali, profili realizzati da nastro grazie ai nostri macchinari automatici, e tubolari progettati e fatti realizzare su nostro progetto da primari tubifici. Tutte le parti metalliche delle nostre tettoie e coperture è trattato superficialmente su entrambe le facce con zincatura sendzimir successivamente verniciata a polveri epossidiche, garanzia di lunga durata nel tempo e di una finitura estetica di sicuro impatto (alcuni competitors vendono strutture zincate sendzimir senza poi sopraverniciare). Le giunzioni sono costituite da piastre opportunamente nervate imbullonate o saldate, con il medesimo grado di finitura. Con tali profili, si vanno a creare capriate che possono essere collegate tra loro da pantografi o da distanziali fissi grazie ai quali si formano arcate doppie. Lo scorrimento avviene su ruote in acciaio pieno C40 con doppio cuscinetto a sfera antiacqua e antipolvere, di dimensione adeguata alle caratteristiche delle coperture mobili e al luogo di installazione geografica. Le guide a terra vengono costruite utilizzando acciaio zincato e sono dotate di un doppio sistema di antideragliamento. Possono essere tassellate a terra tramite speciali tasselli 10×90 o dotate di zanche da getto e annegate a filo pavimento in una gettata di calcestruzzo.

Le coperture mobili vengo poi tensionate per mezzo di speciali cinghie di trazione a cricchetto manuale marchiate CE e con carichi certificati.

Per i manti di copertura usiamo solo ed esclusivamente materiale di produzione Europea costituito da una trama in poliestere, spalmata in PVC su entrambi i lati, con un trattamento ignifugo in classe M2 o, a richiesta, M1 .Il peso di tale materiale è di grammi 900 al mq. in opera.

Il sistema di ancoraggio alla struttura in metallo varia a seconda del tipo di copertura. In caso di coperture mobili molto grandi o con nessuna necessità di essere movimentate frequentemente utilizziamo placche termosaldate con un sistema di fasce con chiusura a velcro aeronautico ad alta tenacità. In caso di strutture motorizzate o comunque che prevedano una frequente movimentazione, dotiamo il manto di doppie placche termosaldate che ospitano dei mezzi anelli metallici. Il fissaggio avviene tramite cinghie ad alta resistenza. Siamo gli unici a utilizzare queste differenti tipologie di ancoraggio al telo e vengono utilizzate in base alle dimensioni, al posizionamento e al tipo di tunnel; il ns. ufficio tecnico ritiene che siano due ottimi sistemi se utilizzati nelle corrette condizioni. Il manto, in ogni caso, viene rinforzato nei punti di maggior attrito con la carpenteria mediante un doppio strato di tela antiusura. Il manto è fornito in un unico manufatto termosaldato in azienda e forma tetto, fianchi e in alcuni casi anche i frontalini. Questo a garanzia di una assoluta impermeabilità dello stesso.

I materiali di costruzione dei tunnel mobili sono protetti da una garanzia di 6 anni sui manti di copertura e 10 anni sulle strutture in carpenteria.

Le garanzie sul prodotto sono date da una produzione realizzata interamente nei nostri stabilimenti, tutti situati in Italia. Crediamo fermamente nel “Made in Italy” e non dislochiamo quindi all’estero nessuna fase della produzione, né della carpenteria, né del telo.

Crediamo nel valore della qualità delle nostre soluzioni, progettate, realizzate ed installate da personale altamente qualificato e con materiali di primissimo livello, ma riusciamo ad essere concorrenziale a contenere i nostri prezzi grazie a innovativi processi di automazione.

Per la costruzione delle nostre tettoie in PVC, i nostri tunnel retrattili e i nostri capannoni mobili industriali, utilizziamo solo materiali di primissima qualità: per quanto riguarda la parte metallica utilizziamo solo acciai strutturali conformemente certificati da primarie acciaierie Italiane, protetti con zincatura sendzimir e successivamente verniciati a forno con polveri epossidiche.

Siamo gli unici ad offrire una doppia protezione ai materiali, per assicurare un assoluto impatto estetico ed una reale qualità e durata nel tempo

I tunnel, i capannoni, i magazzini e tutte le coperture mobili industriali Vieffe vengono generalmente consegnate e montate in un periodo che può variare dai 30 ai 60 giorni dal perfezionamento dell’ordine.

Le variabili che rendono possibile questa forbice temporale sono:

- periodo dell’anno in cui viene effettuato l’ordine
- tempi di realizzazione di eventuali opere murarie di sostegno ( le quali devono poter asciugare almeno 20 giorni)
- dimensioni della tettoia o copertura in PVC in ordine
- particolarità della copertura mobile o fissa in ordine (colori teli, serigrafie, realizzazioni di vani laterali, altre particolarità tecniche).

A livello progettuale i capannoni in PVC e le coperture copri e scopri devono attenersi alla vigente normativa aggiornata al DM 14 gennaio 2008, quindi devono essere costruiti tenendo conto del luogo di installazione e dei relativi carichi neve/vento/sisma. La Vieffe progetta costruisce e certifica ogni singola copertura in carpenteria metallica e PVC nel pieno rispetto della normativa vigente.

Tra i vari vantaggi nella scelta di un copertura mobile, per confermare quanto detto sopra, è fondamentale citare la robustezza delle strutture, ottenuta con l’utilizzo di materie prime di alta qualità come l’acciaio zincato e il PVC provenienti da due delle più importanti multinazionali europee.

A differenza delle opere in muratura, le coperture mobili o fisse, o comunemente dette "copri e scopri", essendo costruite in acciaio zincato e ricoperte con un manto in PVC, sono quanto di più flessibile si possa trovare in commercio. Per questo motivo, tali capannoni sono la soluzione ideale per l’installazione in zone ad alta sismicità e rispettano quindi le norme del D.M. 24 gennaio 2008.

Per la realizzazione dei capannoni mobili il materiale di copertura dovrebbe essere un telo in poliestere bispalmato in PVC con un peso proprio di circa 700/750 g/mq. Materiali molto più pesanti risultano inutili visto che non migliorano in nessun modo le caratteristiche di sicurezza, di resistenza e durata dei Capannoni mobili. Le caratteristiche tipiche comuni alla maggior parte dei materiali oggi in commercio risultano assolutamente soddisfacenti.

Il problema che oggi si affaccia sul mercato dei capannoni mobili è dato dalla dubbia provenienza dei materiali utilizzati anche da alcuni dei maggiori costruttori. Non focalizzate l’attenzione sul ‘peso’ del telo in PVC, ma piuttosto assicuratevi che sia prodotto da una delle maggiori multinazionali europee produttrici, con tanto di certificazione,che riporti la marcatura di ignifugità CL. 2 (proprio sul manto, tutte le bobine di provenienza europea sono stampate).

Purtroppo oggi più che mai la costante corsa al prezzo ha indotto alcune aziende ad introdurre sul mercato teli con bassissima resistenza all’allungamento, non laccati e quindi soggetti a muffe, con scarse qualità di adesività.

La burocrazia necessaria per l’installazione di coperture mobili e fisse è generalmente snella e ridotta: è possibile ottenere i permessi con una segnalazione certificata d’ inizio attività (S.C.I.A.) che ha introdotto un’ulteriore semplificazione delle procedure edilizie con la denuncia di inizio attività in edilizia (D.I.A.), consentendo quindi di risparmiare sui tempi di attesa e avviare immediatamente i lavori.

L’Azienda che vuole installare un tunnel mobile o fisso dovrà pertanto presentare all’amministrazione competente una semplice “segnalazione”, accompagnata da autocertificazioni, attestazioni, asseverazioni di tecnici abilitati, nonché elaborati tecnici per consentire le necessarie verifiche.

L’amministrazione ha 60 giorni di tempo per effettuare controlli ed eventualmente bloccare i lavori.

È difficile rispondere a questa domanda, perché il costo di un tunnel mobile varia a seconda della tipologia, delle misure e degli accessori scelti (chiusure, sistemi per la sicurezza, per la luminosità, finestre e oblò,etc.).

È fondamentale quindi effettuare un sopralluogo preliminare in modo da verificare gli spazi, i vincoli e le dimensioni necessarie per rispondere alle vostre esigenze. Non esiste quindi un prezzo standard, proprio perché le coperture mobili sono taylor made, ovvero progettate e realizzate ad-hoc, come un abito sartoriale su misura per voi.

Tutti i progetti, tutti i calcoli strutturali fanno parte quindi dell’intera documentazione che viene rilasciata a conclusione del progetto. In essa troverete quindi: i manuali d’uso, i disegni esecutivi di progetto, le relazioni di calcolo strutturale, i certificati di garanzia e tutto ciò che gli organi competenti del territorio potranno richiedere a corredo della struttura installata.

Per sapere il prezzo della tua prossima copertura mobile, contattaci per un sopralluogo e preventivo gratuiti: in 24 ore un nostro addetto sarà a tua completa disposizione per rispondere a tutte le domande.

Spesso si parla di coperture mobili e fisse, ma senza analizzare cosa effettivamente differenzia le due tipologie.

Le coperture mobili sono dotate di un particolare sistema posto alla base con guida anti deragliamento in lamiera presso piegata chiamato sistema SafeWind®: questo particolare brevetto realizzato dal reparto di ricerca e sviluppo Civert, permette alla struttura di scorrere grazie a ruote poste alle base di ogni portale prodotte con acciaio pieno tropicalizzato e dotate di doppio cuscinetto a sfera a tenuta stagna con garanzia di durata e di funzionalità nel tempo. Le ruote scorrono su guide di nostra progettazione, che sono costituite da un profilo di base e da due profili anti deragliamento. Le ruote sono corredate di 2 ganci applicati ai perni ruota fungendo da guida anti deragliamento.

Il sistema Safewind® è uno dei particolari e accessori che può essere installato su qualsiasi tipologia di copertura.

Le coperture fisse semplicemente non sono dotate dei sistemi di guida con scorrimento di conseguenza la struttura risulta non mobile.

Esistono diversi modelli di coperture mobili proprio perché le esigenze di ogni azienda, la soluzione logistica cercata e le caratteristiche delle zone sono diverse.

Oltre alle coperture mobili indipendenti (ovvero quelli che si possono installare liberamente in un piazzale e sono liberi su tutti i lati), Vieffe propone tipologie di strutture che sono appositamente progettate per essere affiancate a fabbricati esistenti, lateralmente:

- Monopendenza “Monoside”
- Bipendenza “Biside”
- Bipendenza “Biroof”
- Monopendenza “Monoroof”
- Coperture mobili speciali “Odd”
Per gli ancoraggi frontali esiste il modello Frontale Long: questo permette di avere il collegamento diretto con il fabbricato ampliando la zona copertura.

Assolutamente sì. Tutte le nostre chiusure industriali sono rigorosamente conformi alle norme che regolano il settore.

Le norme prevedono:

Livello europeo

  • La Direttiva Macchine 2006/42/CE introdotta ;il 9 giugno 2006 ed in vigore dal 29 dicembre 2009 in tutta l’Unione Europea, in sostituzione della precedente ;Direttiva Macchine 98/37/CE.
    Questa norma rientra nell’insieme delle ;direttive macchine o machinery directive (MD): ;una serie di regole definite a livello comunitario, destinate ;ai costruttori e ai produttori ;di macchine, aventi l’obiettivo di definire ;i requisiti minimi essenziali riguardanti la ;sicurezza e la salute ;in ambito di progettazione e di ;costruzione delle macchine. Il fine ultimo è quello di migliorare ;la sicurezza dei prodotti che vengono immessi ;sul mercato comunitario.
  • La marcatura CE rappresenta uno dei certificati di conformità alla norma in questione.
    La norma europea EN 12453/CE ; "Industrial, commercial and garage doors and gates – Safety in use of power operated doors – Requirements/Porte e cancelli industriali, commerciali e ;da autorimessa – ;Sicurezza d’uso delle ;porte motorizzate – ;Requisiti”. ;Questa norma specifica i requisiti prestazionali per la sicurezza nell’uso per ogni tipo di porte motorizzate, ;cancelli e barriere, intesi per l’istallazione in ambienti a contatto con persone, il cui uso principale è dare accesso ;sicuro a beni e veicoli accompagnati o guidati da persone in ambienti industriali, commerciali o residenziali.
  • La norma europea ;EN 12445/CE ;“Industrial, commercial and garage doors and gate - Safety in use of power operated doors – Test methods/Porte e cancelli industriali, commerciali e da autorimessa – Sicurezza d’uso delle ;porte motorizzate – Metodi di prova”.
  • Il documento specifica i metodi di misura da applicarsi alle porte motorizzate per dimostrare la rispondenza ;ai requisiti enunciati nella EN 12453/CE. In particolare specifica come misurare le forze sviluppate da ;una porta motorizzata. Infatti, i ;problemi di sicurezza meccanica sono strettamente ;legati ;alla pericolosità delle parti in movimento e quindi alla forza di schiacciamento che genera il motore. Il fine della norma in questione è quello di ;illustrare ;dettagliatamente, a seconda della tipologia della chiusura, i ;vari test richiesti ;per garantire ;che le forze applicate non superino i limiti stabiliti.
  • La norma europea UNI ;EN 13241-1/CE, “Industrial, commercial and garage doors and gates – Product standard/Porte e cancelli industriali, commerciali e di garage – Norma di prodotto” entra in vigore il 1 maggio 2005. Contribuisce, assieme al testo precedentemente descritto, a conseguire ;la marcatura CE, concessa ;da un istituto di certificazione appositamente notificato dal Ministero delle attività produttive.
    La normativa specifica i requisiti relativi a prestazioni e ;sicurezza di porte, portoni, chiusure ;e barriere che vengono ;installate in zone ;frequentate anche da pedoni e per i quali il principale utilizzo riguardi ;l’accesso sicuro di beni e veicoli ad aree industriali, commerciali o residenziali.

  • Livello italiano


    La Direttiva Macchine 2006/42/CE è stata recepita e successivamente entrata in vigore in ;Italia con ;il Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 17 ;“Attuazione della direttiva 2006/42/CE, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori”

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